Questo primo corso rivolto ai genitori è stata un’esperienza bellissima grazie anche all'accoglienza e ospitalità del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina che ha ospitato LatinAutismo tutti i sabati in una sala grande con i comfort possibili donandoci la serenità di poter programmare e portare avanti un corso formativo per noi genitore.

L’associazione grazie al Istituto Leonarda Vaccari che con questo percorso sta formando i genitori nel capire come utilizzare e creare gli strumenti CAA come il passaporto, la striscia del tempo, l’agenda visiva, la lettura di un libro adattato ecc Insomma tanti strumenti adeguati per la comunicazione dei nostri figli.

Ricordiamo che LatinAutismo è riuscita ad organizzare l’importantissimo corso di II livello per docenti terminato questa settimana con l’idea di continuare ancora con la formazione dei docenti e non solo.

Finito il corso genitori abbiamo festeggiato con una torta deliziosa e un ciambellone ottimo fatto da due mamme, consegna attestati e saluti distanziati.

Un Grazie ai prof. Rossella Cavolo, Fabrizio Corradi, Elisa Stufani.

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Siamo finalmente ad agosto, e nonostante il clima afoso e la cauta socialità post-pandemia il lavoro dell’associazione Latinautismo non accenna a rallentare.

Oggi la collaborazione tra l’Istituto Leonarda Vaccari di Roma e Latinautismo si consolida in un protocollo d’intessa finalizzato alla promozione di azioni formative congiunte sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa e sulle Tecnologie Assistive. La Presidente dell’Istituto, prof.ssa Saveria Dandini de Sylva, e dell’Associazione, dott.ssa Monia Magliocco, vogliono costruire percorsi formativi di qualità per il territorio e contribuire così alla massima partecipazione di tutte le persone con bisogni comunicativi complessi sotto la supervisione scientifica del prof. Fabrizio Corradi, Responsabile dell’Ausilioteca dell’Istituto e Direttore del Master in Comunicazione Aumentativa e Alternativa della LUMSA.

Già a marzo 2019, in occasione del Seminario informativo Sportissimamente: Sport & Autismo, abbiamo invitato esperti CAA dell’Ist. Vaccari affinché fornissero strategie operative agli istruttori sportivi su come includere bambini con disturbo dello spettro autistico. Gli stessi esperti si sono resi disponibili a settembre scorso di supervisionare l’adattamento con l’uso della comunicazione aumentativa di alcuni ambienti sportivi come piscina, campo rugby e palestra di canottaggio.

Intraprendere un programma di CAA richiede uno sforzo notevole da parte del bambino, della sua famiglia, dei suoi principali partner comunicativi e dei professionisti coinvolti. Non si tratta, infatti, di applicare una tecnica riabilitativa, ma di costruire un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita, nell'ottica che la comunicazione è necessaria e indispensabile per il raggiungimento del massimo livello di qualità di vita per ogni persona.

Lo scorso anno, su richiesta di alcuni docenti di Latina scalo abbiamo organizzato insieme un corso formativo sulla CAA primo livello riconosciuto dal MIUR e tra poche settimane inizierà il corso CAA secondo livello per gli stessi docenti, fortemente motivati ad apprendere questa nuova modalità di comunicazione.

Il 29 febbraio invece è partito il corso CAA per genitori: dopo la prima lezione in presenza, il corso è continuato da remoto per poi riprendere in presenza lo scorso 25 luglio e terminerà il 3 ottobre 2020.

Crediamo sia di fondamentale importanza promuovere la cultura dell’inclusione e dell’accessibilità in ogni ambiente sociale anche attraverso l’uso della comunicazione aumentativa e alternativa.

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Nella provincia di Latina le persone con Bisogni Comunicativi Complessi (BCC) faticano a trovare percorsi riabilitativi adeguati che possano sviluppare le loro autonomie personali e sociali fino a raggiungere i tanto ambiti "progetti di vita" specifici sulla persona autistica. Purtroppo, ad oggi la nostra qualità di vita è fortemente compromessa a causa di questa assenza e tutta la famiglia ne risente.
Per questo motivo nasce un patto d'intesa tra: la cooperativa sociale Le Girandole, che si occupa di servizi per lo sviluppo del bambino con un team multidisciplinare, la società Leto, che si occupa di sviluppare servizi per la persona innovativi, LatinAutismo, associazione di genitori con figli con disturbo dello spettro autistico. Il protocollo vede quale Responsabile Scientifico il Prof. Fabrizio Corradi, esperto nell'abbinamento di ausili tecnologici (elettronici e informatici) per la comunicazione, l’apprendimento e l’autonomia. Insieme daranno vita ad un polo valutativo per l'individuazione e l'introduzione di strategie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) con particolare attenzione alle persone con disturbi dello spettro autistico nella città di Aprilia.
È necessario costruire una solida rete tra professionisti, famiglie e istituzioni come scuole e ASL, per migliorare l'inclusione sociale attraverso la formazione continua di tutte le figure che ruotano intorno alle persone con BCC.
LatinAutismo già da un anno ha promosso corsi di formazione sulla CAA per i docenti e i genitori e sollecitato le istituzioni scolastiche a partecipare ai bandi regionali per l'assistente alla comunicazione CAA specifico per alunni con BCC, attraverso questo patto d’intesa l’associazione si impegna a promuovere una cultura dell’inserimento, dell’inclusione e della partecipazione in tutti i contesti della vita dei nostri ragazzi.
Il territorio è ancora impreparato a soddisfare la crescente richiesta di questa specifica assistenza, ci auguriamo che possano nascere percorsi universitari e post-laurea per incrementare il numero di specialisti formati in ambito scolastico e sociale.

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25 luglio 2020

Quando si inizia un corso dedicato ai genitori la prima cosa che dobbiamo prendere in considerazione è il modo in cui si insegnano le cose, l’aspetto umano e psicologico deve passare al primo posto. L’insicurezza, la vergogna, le preoccupazioni, le aspettative sono emozioni frequenti e molto spesso non considerate dai relatori, siamo abituati a ringraziare anche quando le cose non vanno proprio come si vuole, questo non è il nostro caso.
Oggi è ripartito il nostro prezioso corso per facilitatori per la comunicazione aumentativa alternativa dedicato alle famiglie con la lezione del Prof. Corradi, che oltre all'utilizzo di software da utilizzare per i nostri figli ci supportava con la gentilezza ed il sorriso che lo rappresenta.
Ringraziamo anche un nostro speciale papà che ha supportato le mammine nell'istallazione dei programmi e il consorzio che ci accoglie con estrema gentilezza in un posto accogliente e all'istituto Vaccari che aiuta a migliorare il nostro stile di vita offrendo una qualità elevata dei suoi professori.

Incontri per facilitatori per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Descrizione dell’evento

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri ha gravi ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio, nello sviluppo cognitivo e sociale. L'inizio precoce d’interventi specifici mirati a ridurre le difficoltà comunicative può contribuire a prevenire un ulteriore impoverimento comunicativo, simbolico e cognitivo e la comparsa di disturbi del comportamento. In quest’ambito specifico è ormai riconosciuta la valenza di un percorso di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) come sostegno alla comunicazione naturale della persona con bisogni comunicativi complessi (BCC).
“La CAA si riferisce a un’area di ricerca e di pratica clinica ed educativa. La CAA studia e, quando necessario, tenta di compensare disabilità comunicative temporanee o permanenti, limitazioni nelle attività e restrizioni alla partecipazione di persone con severi disordini nella produzione del linguaggio e/o della parola, e/o di comprensione relativamente a modalità di comunicazione orale e scritta” (ASHA, 2005).
Intraprendere un programma di CAA richiede uno sforzo notevole da parte del bambino, della sua famiglia, dei suoi principali partner comunicativi e dei professionisti coinvolti. Non si tratta, infatti, di applicare una tecnica riabilitativa, ma di costruire un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita, nell'ottica che la comunicazione è necessaria e indispensabile per il raggiungimento del massimo livello di qualità di vita per ogni persona. Il progetto di CAA è un percorso dinamico, molto flessibile e personalizzato, che prende il via da una fase iniziale di valutazione delle abilità, delle barriere e dei bisogni del bambino e della sua famiglia, per la definizione degli obiettivi e l’avvio dell’intervento più idoneo. L’attuazione del progetto prevede, inoltre, frequenti valutazioni per l’adeguamento delle strategie utilizzate secondo il profilo funzionale comunicativo della persona con BCC. La complessità di questo processo e la sua stretta correlazione con l’ambito del comportamento adattivo, richiede la competenza di più figure professionali che sappiano lavorare insieme e integrare le loro specifiche competenze.
Il facilitatore in questo contesto è colui il quale si assume la responsabilità di supportare gli sforzi comunicativi della persona con BCC; è un tramite, un promotore della comunicazione e delle relazioni tra la persona con BCC ed altri partner: compagni di scuola, amici, insegnanti (scolastici, sportivi, etc.), in modo che non sia solo la famiglia il suo interlocutore. I facilitatori della CAA forniscono assistenza quotidiana alle persone con BCC; supportano l’implementazione di interventi multimodali; attuano la manutenzione delle tecnologie CAA; preparano materiali a bassa tecnologia.

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Progetto “Sportissimamente: Sport & Autismo “

In seguito ad accordi presi tra l’associazione LatinAutismo e l’associazione sportiva “Rugby Club Latina”, lo scorso mese di ottobre 2019 è partita la prima esperienza con il rugby per i nostri ragazzi. L’obiettivo del progetto è offrire ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico la possibilità di confrontarsi con una pratica sportiva insieme ad altri coetanei. Attraverso la proposta dell’attività sportiva mirata che tenga conto delle competenze, dei bisogni e delle esigenze individuali di ogni ragazzo, si vuole costruire uno spazio di tempo che possa contribuire a sviluppare le capacità di autonomia, socializzazione e integrazione in un contesto e con persone del tutto nuovi. Questo primo progetto, che si spera faccia da apripista per gli anni a venire, è partito con alcuni bambini che frequenteranno la struttura sportiva due volte a settimana per un’ora circa accompagnati e seguiti dall'educatore Dott. Simone Marrocco  per conto dell’associazione LatinAutismo e dai coach  del Rugby Club Latina.

L’esperienza

Dal mese di ottobre i nostri ragazzi sono entrati a far parte del gruppo under 6 e under 8 del rugby club Latina allenandosi con gli altri bambini. I primi allenamenti sono serviti per far ambientare i nostri bimbi all'ambiente nuovo e ai nuovi amici. Gli allenamenti si svolgono direttamente sul campo e questo, specialmente all'inizio, è stato un ostacolo da superare, infatti, i nostri bambini erano infastiditi dal vento, dalla pioggia, dall'erba bagnata , dai vestiti e dalle scarpe bagnate ecc… ma piano piano, lavorando insieme e motivandoli con il gioco e con la compagnia degli altri bimbi siamo riusciti a superare queste piccole difficoltà. Ormai i nostri bimbi si sporcano , si bagnano e addirittura si rotolano sull'erba bagnata divertendosi!!  Gli allenamenti sono divisi in due parti. Una parte più ludica in cui i bambini svolgono piccole attività semi strutturate tutti insieme spesso con giochi in cui bisogna muoversi all'unisono dandosi le mani con i compagni e questo facilita lo svolgimento stesso del gioco ai nostri bimbi  e, inoltre, li aiuta molto a sentirsi parte del gruppo. Nella seconda parte dell’allenamento, invece, i bambini vengono divisi per piccoli gruppi e devono eseguire dei percorsi strutturati composti da differenti esercizi in sequenza. Questa attività ci ha permesso anche  di lavorare sul  rispettare il proprio turno in piccole file. I progressi iniziano a notarsi anche nell'apprendimento e nella riuscita degli esercizi proposti dai coach, infatti, i nostri ragazzi iniziano a “far propri” alcuni movimenti che all'inizio non conoscevano, come il camminare a ginocchia alte, la camminata calciata, il fare piccoli saltelli a gambe unite e, come già detto in precedenza, il rotolarsi su un lato. Questi esercizi spesso vengono riproposti individualmente ai nostri bimbi dall'educatore nei cosiddetti “tempi morti”, con il duplice scopo di evitare situazioni di confusione e di allenare in modo ripetitivo alcuni movimenti che risultano essere di più difficile comprensione e attuazione. Anche il livello di coordinazione è migliorato, in quanto spesso questi movimenti sono eseguiti con la palla ovale in mano.

In conclusione, possiamo affermare che questa esperienza si sta dimostrando estremamente positiva sia a livello relazionale che a livello più strettamente fisico e di coordinazione visuo-spaziale.

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Sabato 28 Settembre 2019 , si è tenuto il corso “ Orizzonti in pediatria “ con L’ obiettivo di incrementare le competenze dei pediatri sull'utilizzo di strumenti necessari per la valutazione, nella pratica clinica, della semeiotica Neuroevolutiva.

Non siamo né pediatri né medici, non abbiamo la preparazione specifica per comprendere a pieno gli argomenti affrontati, né tantomeno il tempo a disposizione per partecipare a tutto il corso di formazione (chi vive la condizione di genitore di soggetti autistico sa che ha il tempo contato), ma quello che ascoltiamo nelle ore di presenza sembra incredibilmente chiaro e trova conferma nella nostra esperienza di genitori. Il dott. Rachele è coinvolgente nell'esposizione, ci guardiamo attorno e vediamo i dottori prendere appunti, rispondere agli esempi proposti, fare domande: tanta partecipazione e coinvolgimento.

Il nostro tempo scade, dobbiamo andar via. Tanti i relatori illustri, alcuni che possiamo quasi definire amici e consiglieri per le volte che incontriamo per o con i nostri figli, che avremo voluto ascoltare e salutare. Andiamo via contenti perché da genitori, ci siamo sentiti ascoltati al convegno del 25 maggio 2017 dal presidente dell’ordine dei medici di Latina, che in quell'occasione promise più formazione, sereni per la qualità di questa formazione affidata al dottor Rachele ed ad un team di esperti, fiduciosi per l’interesse mostrato dei partecipanti. Siamo convinti che questo sia il clima migliore affinché tra persone interessate e coinvolte si possano sviluppare in modo sinergico, progetti e azioni utili a noi genitori ed ai nostri figli.

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