Locandina Corso CAA

Incontri per facilitatori per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Descrizione dell’evento

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri ha gravi ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio, nello sviluppo cognitivo e sociale. L'inizio precoce d’interventi specifici mirati a ridurre le difficoltà comunicative può contribuire a prevenire un ulteriore impoverimento comunicativo, simbolico e cognitivo e la comparsa di disturbi del comportamento. In quest’ambito specifico è ormai riconosciuta la valenza di un percorso di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) come sostegno alla comunicazione naturale della persona con bisogni comunicativi complessi (BCC).
“La CAA si riferisce a un’area di ricerca e di pratica clinica ed educativa. La CAA studia e, quando necessario, tenta di compensare disabilità comunicative temporanee o permanenti, limitazioni nelle attività e restrizioni alla partecipazione di persone con severi disordini nella produzione del linguaggio e/o della parola, e/o di comprensione relativamente a modalità di comunicazione orale e scritta” (ASHA, 2005).
Intraprendere un programma di CAA richiede uno sforzo notevole da parte del bambino, della sua famiglia, dei suoi principali partner comunicativi e dei professionisti coinvolti. Non si tratta, infatti, di applicare una tecnica riabilitativa, ma di costruire un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita, nell'ottica che la comunicazione è necessaria e indispensabile per il raggiungimento del massimo livello di qualità di vita per ogni persona. Il progetto di CAA è un percorso dinamico, molto flessibile e personalizzato, che prende il via da una fase iniziale di valutazione delle abilità, delle barriere e dei bisogni del bambino e della sua famiglia, per la definizione degli obiettivi e l’avvio dell’intervento più idoneo. L’attuazione del progetto prevede, inoltre, frequenti valutazioni per l’adeguamento delle strategie utilizzate secondo il profilo funzionale comunicativo della persona con BCC. La complessità di questo processo e la sua stretta correlazione con l’ambito del comportamento adattivo, richiede la competenza di più figure professionali che sappiano lavorare insieme e integrare le loro specifiche competenze.
Il facilitatore in questo contesto è colui il quale si assume la responsabilità di supportare gli sforzi comunicativi della persona con BCC; è un tramite, un promotore della comunicazione e delle relazioni tra la persona con BCC ed altri partner: compagni di scuola, amici, insegnanti (scolastici, sportivi, etc.), in modo che non sia solo la famiglia il suo interlocutore. I facilitatori della CAA forniscono assistenza quotidiana alle persone con BCC; supportano l’implementazione di interventi multimodali; attuano la manutenzione delle tecnologie CAA; preparano materiali a bassa tecnologia.

Obiettivi

  1. Conoscere l’ICF e l’ICF-CY nei principi ispiratori e negli elementi applicativi quale modello culturale di riferimento per la gli interventi di CAA
  2. Conoscenza dei concetti chiave dello sviluppo tipico della comunicazione e della disabilità di comunicazione
  3. Acquisizione delle nozioni basilari per un inquadramento teorico della CAA e della persona con BCC che utilizza queste strategie
  4. Conoscenza delle diverse tecnologie assistive software per progetti di CAA
  5. Conoscenza dei criteri generali per l’introduzione del simbolo, l’organizzazione di una tabella comunicativa, l’etichettatura degli ambienti, la striscia del tempo, l’agenda visiva, il passaporto di comunicazione e la costruzione di libri in simboli

Destinatari

Gli incontri, e le attività online, sono rivolti ai genitori, ai familiari, agli assistenti domiciliari e a tutte quelle persone che sono presenti nella vita delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi (ad esempio catechisti, baby-sitter, personale di palestre, di piscine, di ludoteche, etc.) per supportarli nel loro ruolo di facilitatori.
Gli incontri non sono rivolti al personale sanitario o scolastico, per i quali sono previsti percorsi formativi specifici per agli ambiti di pertinenza.

Scarica QUI il programma completo del corso

Per informazioni contattateci ai numeri in locandina o tramite la nostra pagina Facebook

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Sabato 28 Settembre 2019 , si è tenuto il corso “ Orizzonti in pediatria “ con L’ obiettivo di incrementare le competenze dei pediatri sull'utilizzo di strumenti necessari per la valutazione, nella pratica clinica, della semeiotica Neuroevolutiva.

Non siamo né pediatri né medici, non abbiamo la preparazione specifica per comprendere a pieno gli argomenti affrontati, né tantomeno il tempo a disposizione per partecipare a tutto il corso di formazione (chi vive la condizione di genitore di soggetti autistico sa che ha il tempo contato), ma quello che ascoltiamo nelle ore di presenza sembra incredibilmente chiaro e trova conferma nella nostra esperienza di genitori. Il dott. Rachele è coinvolgente nell'esposizione, ci guardiamo attorno e vediamo i dottori prendere appunti, rispondere agli esempi proposti, fare domande: tanta partecipazione e coinvolgimento.

Il nostro tempo scade, dobbiamo andar via. Tanti i relatori illustri, alcuni che possiamo quasi definire amici e consiglieri per le volte che incontriamo per o con i nostri figli, che avremo voluto ascoltare e salutare. Andiamo via contenti perché da genitori, ci siamo sentiti ascoltati al convegno del 25 maggio 2017 dal presidente dell’ordine dei medici di Latina, che in quell'occasione promise più formazione, sereni per la qualità di questa formazione affidata al dottor Rachele ed ad un team di esperti, fiduciosi per l’interesse mostrato dei partecipanti. Siamo convinti che questo sia il clima migliore affinché tra persone interessate e coinvolte si possano sviluppare in modo sinergico, progetti e azioni utili a noi genitori ed ai nostri figli.

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Il Corso ha l’obiettivo di far acquisire ai Pediatri maggiori competenze sull'utilizzo di strumenti necessari per la valutazione, nella pratica clinica, della semeiotica Neuroevolutiva.

Sarà dato ampio spazio ad un approfondimento degli strumenti che si può utilizzare per il riconoscimento precoce dei disturbi neuromotori, del linguaggio e dello spettro Autistico; per quest'ultimo saranno visionati molti video capaci di favorire la conoscenza delle manovre/osservazioni da eseguire per una corretta esecuzione della M-Chat; 

Con determina Regionale n.°G09099, lo Screening dell’Autismo attraverso la M-Chat R/F è stato inserito tra le Prestazioni di Particolare Impegno Professionale del Pediatra di Famiglia.

Dai dati rilevati dal Progetto Nazionale sul Neurosviluppo e dall'Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio dei Disturbi dello Spettro Autistico coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità al quale io stesso ho partecipato, emerge un’elevata percentuale di falsi positivi e negativi per la M-Chat eseguita nelle diverse Regioni; tali risultati hanno condizionato, in aggiunta ad altri fattori, un significativo ritardo diagnostico ed un invio inappropriato ai Servizi Specialistici di secondo livello.

In relazione a quanto sopra, riveste particolare importanza approfondire le conoscenze sulla M-Chat e sulle traiettorie di sviluppo nei primi due anni di vita; ciò consentirà al Pediatra di ridurre il rischio di una mancata o ritardata diagnosi dei disturbi del Neurosviluppo e dello Spettro Autistico.

Il corso è limitato a 25 Pediatri; avranno diritto all'iscrizione le prime 25 adesioni

Per maggiori informazioni e contatti per l'iscrizione al corso potete visionare il programma completo qui.

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L’istituto Leonarda Vaccari, centro di riabilitazione di Roma in collaborazione con l’Associazione LatinAutismo organizzano un corso teorico pratico per massimo 25 docenti curricolari e di sostegno sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (C.A.A.) dal 4 al 18 settembre 2019 presso l’Istituto comprensivo “Aldo Manuzio” in Via dell'Oleandro, 4/6 a Latina Scalo.

Il corso presenterà un insieme di tecniche, strategie e tecnologie rivolte all'alunno che non parla, ai docenti e all'ambiente scolastico ai quali è richiesta grande collaborazione per migliorare la relazione e la partecipazione in classe.

I docenti sono:

  • il Dott. Corradi Fabrizio – Psicotecnologo – Esperto nell’abbinamento di tecnologie assistive (ausili tecnologici) per la comunicazione e l’apprendimento – Equipe Ausilioteca, Istituto L.Vaccari di Roma e Direttore Didattico Master in CAA presso la LUMSA;
  • la Dott.ssa Rossella Cavolo - TNPEE - Esperta e Docente Master in CAA presso la LUMSA;
  • la Dott.ssa Antonelli Francesca - Psicologa, Psicoterapeuta - Esperta in CAA - Equipe Ausilioteca, Istituto L. Vaccari di Roma.

Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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 Sabato 18 maggio si è tenuto presso il Polo Tecnico del “Campus Dei Licei M.Ramadù” di Cisterna di Latina, 
la “III giornata del l’Inclusione – Lo sport oltre la disabilità”.

Siamo intervenuti a testimoniare il nostro impegno in tale ambito, con il progetto “Sportissimamente” conclusosi proprio in data odierna (link).

È stata una mattina piena di emozioni e con noi c’erano:

• Andrea Stoppa, in video intervista, ex alunno del campus e campione nazionale di nuoto categoria non vedenti;
• Devis D’Arpino, bronzo agli Special Olympics di Abu Dhabi;
• Fabio Ventura, maestro federale non vedente 6° Dan, 5 volte campione mondiale del club non vedenti;
• Luca Zavatti, ex capitano Nazionale Italiana Calcio Amputati allenatore Lecce Calcio Amputati;
• Marco Ghirotto, allenatore professionista di calcio;
• Studenti, Dirigente e docenti, collaboratori e familiari legati al campus.

  La prima sensazione che abbiamo ricevuto appena entrati a scuola è stata di accoglienza. Un “corridoio” di ragazzi ci ha indirizzato dall’ingresso all’aula dedicata all’evento. Ci fanno accomodare su delle sedie disposte di fronte alla platea per lo più composta da studenti ed insegnanti, alle nostre spalle sul muro viene proiettato il volantino dell’evento. Non conosciamo nessuno degli altri partecipanti, ma proviamo subito simpatia.
A presentare e condurre l’evento due studentesse dell’istituto supervisionate dalla referente dei BES, la Prof.ssa  Elisa Roncoroni.
Apre i lavori il Dirigente Scolastico Prof.ssa Anna Totaro, sottolineando che questa giornata non è solo momento di condivisione e testimonianza a favore dell’inclusione scolastica, ma l’occasione di conoscenza e confronto con chi vive la diversità in prima persona, in maniera più diretta e fuori della vita scolastica. 
Ci si rivolge ai disabili stessi, alle loro famiglie, ci si interroga  sulle tecniche, le strategie e le modalità operative a supporto del disabile nello sport.
Ci viene data la parola e presentiamo l’Associazione LatinAutismo, il suo percorso fino ad oggi ed il seminario Sportissimamente. 
Secca la domanda sull’argomento: “Cosa è cambiato con questo seminario?” 
La risposta non poteva che anteporre una prima osservazione, il seminario è stata la risposta ad un bisogno di conoscenza ed una richiesta di formazione a tanti operatori sportivi che si confrontano con la “neurodiversità”: con questo seminario c’è stata una risposta! Tuttavia non possiamo dire che alla formazione corrisponda un immediato riscontro nella fruizione di personale e di servizi sul territorio, ma senza questo primo passo sarebbe addirittura impossibile sperarlo.
Il seminario è voluto essere un’altra cannonata a quel muro che ancora oggi non rende accessibile lo sport a molti disabili.
Ringraziamo rapidamente per la parola dataci e la restituiamo per il proseguo dell’evento, da qui in poi sarà un crescendo di emozioni.

Iniziamo con la video intervista di Andrà Stoppa, a sentirlo un normalissimo ragazzo con tanta voglia di fare… No, no, non è vero, non è normalissimo! Fa mille cose questo ragazzo: corsa, piscina, palestra, pianoforte, rapper, studio…. Una voglia matta di sperimentare:  “showdown”, serf, tennis (!!!), baseball per cechi, che viene riferito come l'unico sport dove il non vedente è libero di correre senza rischi di urtare persone o cose. Bello ascoltarlo, entusiasmante la sua vitalità. Ma a colpirci non e stato questo ma la riflessione che ha fatto alla domanda dell’intervistatore su cosa offrono le strutture sportive sulla disabilità. Lui risponde “Poche! … siamo una minoranza nella minoranza… non tutti i disabili fanno sport… pochi disabili pensano di poter fare una vita “normale”… siamo davvero pochi a combattere per avere quello che ci spetta… fare sport… è questione di tempo che capiscano (le istituzioni), che capiscano soprattutto i disabili che è possibile fare sport...” 

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Sabato 18 maggio presso la struttura comunale di Viale XVIII dicembre si è concluso il seminario “ Sportissimamente: Sport&Autismo”: un ciclo di sette incontri  rivolto a tecnici sportivi afferenti a diverse discipline e operanti nel territorio di Latina e Provincia. L’evento è stato organizzato da LatinAutismo Onlus insieme all’Opes Latina e al Comitato Scientifico composto dalla Prof.ssa Eleonora Camillo, neuropsichiatra infantile presso la Sapienza Università polo Pontino; Prof.ssa Antonella Cerquiglini neuropsichiatra infantile presso la Sapienza Università polo Pontino; Dott.ssa Marina Eianti, pedagogista presso il centro di neuropsichiatria infantile, ASL Latina Priverno; Dott.ssa A. Di Lelio ASL Latina. L’evento si è svolto con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, del Comune di Latina, del Comune di Sabaudia, del Comune di Terracina, del Comune di San Felice, del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Lazio, dell’Università Sapienza di Roma  Polo Pontino, dell’ ASL di Latina, dell’Istituto Superiore di Sanità e  dell’ Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Latina, dell’Istituto Leonarda Vaccari.

Durante il seminario sono state fornite informazioni e conoscenze sul disturbo di tipo autistico,  dimostrando che, con l’applicazione di tecniche comportamentali adeguate sia possibile promuovere gli apprendimenti e favorire così l’inclusione sportiva dei ragazzi con autismo. I momenti formativi sono stati caratterizzati da momenti teorici ed esercitazioni pratiche  con la possibilità di riportare le proprie esperienze personali, chiedere chiarimenti e riflettere su  buone prassi d’intervento. Seguiranno nei prossimi giorni momenti osservativi direttamente nei luoghi sportivi ove sono presenti i nostri ragazzi.

I preziosi contributi del comitato scientifico insieme ai  relatori che sono intervenuti,  hanno saputo coinvolgere e mantenere alta l’attenzione dei  corsisti durante l’intero arco del seminario. I relatori intervenuti sono: Prof.re F. Corradi docente di Tecnologie per la disabilità presso LUMSA; Dott.ssa R. Amantis, terapista della neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva; Dott.ssa R. Cavolo, terapista della neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva presso Centro Arcadia Di Fondi; Dott.re  V. Vuolo  logopedista e Tecnico Del comportamento RBT in formazione, insieme allo staff dello Studio Logopedico: Dott.ssa P. Guttadoro, terapista della psicomotricità dell’età evolutiva e neuropsicomotricista in acqua, tecnico RBT in formazione; Dott.ssa J. Sabellico, terapista della neuropsicomotricità  in acqua; Dott.ssa M. Battista, logopedista; Dott.ssa R. Mancini, terapista della neuropsicomotricità in acqua, tecnico RBT in formazione e Dott.ssa G. Troini, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e tecnico ABA/VB dell’associazione Formamentis; Dott.ssa F. Zito, Presidentessa e allenatore di canottaggio  presso Associazione The Core; Dott.ssa S. Fargnoli, istruttrice Associazione sportiva NADESHIKO  DOJO AIKIDO  e operatrice socio culturale del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i cechi di Latina; Dott.re  A. Masullo, direttore Area Tecnico Sportiva Nazionale e Formazione Special Olympics Italia; Dott.ssa S. Bassani, Psicologa BCBA; Dott.re R. Cavana, allenatore nuoto nazionale FISDIR, delegato regionale FISDIR Lazio; Massimo Casconi della Rugby Club Latina e Alessandra Cinelli della Fir di Cisterna Rugby.

I lavori  sono  terminati con la consegna degli attestati e con un momento conviviale, durante il quale si è brindato alla conclusione del seminario, ma soprattutto all’inizio  di una nuova fase  caratterizzata dalla maggiore conoscenza e consapevolezza  delle problematiche dell’autismo anche in ambiente sportivo: negli occhi di tutti, organizzatori e partecipanti c’era una particolare luce, quella di chi ha condiviso un percorso nel quale si è messo alla prova e in discussione e ne è uscito arricchito sapendo di aver fatto qualcosa di buono.

Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questo evento mettendo a disposizione competenze, conoscenze, tempo ed energie; un grazie particolare va ai corsisti che hanno dedicato i loro sabato mattina manifestando una grande sensibilità e disponibilità ad imparare a favore di chi ha un diverso funzionamento neurocognitivo.

LatinAutismo continuerà con altre iniziative in questa azione di sensibilizzazione e conoscenza dell’autismo in ogni settore sociale con l’obiettivo di garantire ai propri figli di vivere a pieno la vita esprimendo al massimo possibile la loro persona.

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