Locandina Corso CAA

ATTENZIONE!! Causa emergenza COVID-19 il corso CAA è ripreso in modalità online su Google Classroom

Incontri per facilitatori per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Descrizione dell’evento

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri ha gravi ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio, nello sviluppo cognitivo e sociale. L'inizio precoce d’interventi specifici mirati a ridurre le difficoltà comunicative può contribuire a prevenire un ulteriore impoverimento comunicativo, simbolico e cognitivo e la comparsa di disturbi del comportamento. In quest’ambito specifico è ormai riconosciuta la valenza di un percorso di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) come sostegno alla comunicazione naturale della persona con bisogni comunicativi complessi (BCC).
“La CAA si riferisce a un’area di ricerca e di pratica clinica ed educativa. La CAA studia e, quando necessario, tenta di compensare disabilità comunicative temporanee o permanenti, limitazioni nelle attività e restrizioni alla partecipazione di persone con severi disordini nella produzione del linguaggio e/o della parola, e/o di comprensione relativamente a modalità di comunicazione orale e scritta” (ASHA, 2005).
Intraprendere un programma di CAA richiede uno sforzo notevole da parte del bambino, della sua famiglia, dei suoi principali partner comunicativi e dei professionisti coinvolti. Non si tratta, infatti, di applicare una tecnica riabilitativa, ma di costruire un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita, nell'ottica che la comunicazione è necessaria e indispensabile per il raggiungimento del massimo livello di qualità di vita per ogni persona. Il progetto di CAA è un percorso dinamico, molto flessibile e personalizzato, che prende il via da una fase iniziale di valutazione delle abilità, delle barriere e dei bisogni del bambino e della sua famiglia, per la definizione degli obiettivi e l’avvio dell’intervento più idoneo. L’attuazione del progetto prevede, inoltre, frequenti valutazioni per l’adeguamento delle strategie utilizzate secondo il profilo funzionale comunicativo della persona con BCC. La complessità di questo processo e la sua stretta correlazione con l’ambito del comportamento adattivo, richiede la competenza di più figure professionali che sappiano lavorare insieme e integrare le loro specifiche competenze.
Il facilitatore in questo contesto è colui il quale si assume la responsabilità di supportare gli sforzi comunicativi della persona con BCC; è un tramite, un promotore della comunicazione e delle relazioni tra la persona con BCC ed altri partner: compagni di scuola, amici, insegnanti (scolastici, sportivi, etc.), in modo che non sia solo la famiglia il suo interlocutore. I facilitatori della CAA forniscono assistenza quotidiana alle persone con BCC; supportano l’implementazione di interventi multimodali; attuano la manutenzione delle tecnologie CAA; preparano materiali a bassa tecnologia.

Obiettivi

  1. Conoscere l’ICF e l’ICF-CY nei principi ispiratori e negli elementi applicativi quale modello culturale di riferimento per la gli interventi di CAA
  2. Conoscenza dei concetti chiave dello sviluppo tipico della comunicazione e della disabilità di comunicazione
  3. Acquisizione delle nozioni basilari per un inquadramento teorico della CAA e della persona con BCC che utilizza queste strategie
  4. Conoscenza delle diverse tecnologie assistive software per progetti di CAA
  5. Conoscenza dei criteri generali per l’introduzione del simbolo, l’organizzazione di una tabella comunicativa, l’etichettatura degli ambienti, la striscia del tempo, l’agenda visiva, il passaporto di comunicazione e la costruzione di libri in simboli

Destinatari

Gli incontri, e le attività online, sono rivolti ai genitori, ai familiari, agli assistenti domiciliari e a tutte quelle persone che sono presenti nella vita delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi (ad esempio catechisti, baby-sitter, personale di palestre, di piscine, di ludoteche, etc.) per supportarli nel loro ruolo di facilitatori.
Gli incontri non sono rivolti al personale sanitario o scolastico, per i quali sono previsti percorsi formativi specifici per agli ambiti di pertinenza.

Scarica QUI il programma completo del corso

Per informazioni contattateci ai numeri in locandina o tramite la nostra pagina Facebook

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