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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE LATINAUTISMO ONLUS

ART. 1. COSTITUZIONE

  1. Si è costituita, tra genitori e familiari di persone affette da sindrome autistica o da altri disturbi generalizzati dello sviluppo (DGS), con sede in Latina, via Eugenio di Savoia, n. 5, un'Associazione che assume la denominazione di “LATINAUTISMO ONLUS”, con sede in Latina, via Eugenio di Savoia n.5.

  2. Per familiari si intendono i parenti fino al 2° grado in linea retta e al 3° grado in linea collaterale e qualunque familiare che sia vicino alla persona autistica in rapporto di assistenza, affiancamento e cura per oltre 5 ore giornaliere (caregiver) .

  3. Si intende per autistica la persona identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali, DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ) della Società Psichiatrica Americana e ICD (International Classification of Deseases and Disorders) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  4. L’Associazione ha durata illimitata.

  5. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

  6. L’Associazione LATINAUTISMO utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS".

ART. 2. PRINCIPI E VALORI DELL'ASSOCIAZIONE

  1. L'associazione si ispira ai Principi Fondamentali della Costituzione Italiana ed alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, in particolare si sancisce il diritto di uguaglianza senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di orientamento sessuale, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

    L'associazione riconosce il diritto alla libertà di opinione e di espressione nel pieno rispetto degli altri e condanna l'uso della violenza, materiale e verbale, in tutte le sue forme. Si richiama comunque ai valori espressi dall’articolo 32 della Costituzione della Repubblica: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

    Si riconosce altresì l’importanza dei valori contenuti nella “CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA” soprattutto negli articoli: 1 (Dignità umana), 3 (Diritto all'integrità della persona), 12 (Libertà di riunione e di associazione), 13 (Diritto all'istruzione), 15 (Libertà professionale e diritto di lavorare), 21 (Non Discriminazione), 24 (diritti del bambino), 26 (Inserimento dei disabili), 35 (Protezione della salute), che meglio rappresentano lo scopo dell'associazione.

ART.3. FINALITÀ E ATTIVITÀ DELL'ASSOCIAZIONE

  1. L'Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro, e persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale.

  2. L’Associazione ha come fini la difesa dei diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie, in ogni ambito e su ogni piano; la promozione di un’aggiornata cultura sull’autismo ad ogni livello della società; il sostegno alle famiglie con persone autistiche in ogni fase della loro vita. LATINAUTISMO ONLUS intende configurarsi come un soggetto che opera pubblicamente per la promozione di un’assistenza scolastica, sanitaria e sociale alle persone con autismo all’altezza delle conoscenze attuali. Intende inoltre promuovere la realizzazione di centri localizzati sul territorio provinciale in grado di favorire la migliore formazione degli operatori e l’educazione specializzata, nonché una generalizzata preparazione sull’autismo in ogni settore dei servizi sociosanitari, affinché in ogni circostanza le persone con autismo e/o DGS (Disturbo Generalizzato dello Sviluppo) possano trovare risposte adeguate ai loro bisogni e al diritto di avere garantiti integrità fisica, protezione, sviluppo sereno, conquista del massimo possibile di autonomia, e piena dignità umana. LATINAUTISMO ONLUS intende collaborare attivamente con tutte le Istituzioni, e in particolare con le Scuole, CTS (centri territoriali di supporto) con i CTI (Centri Territoriali di documentazione, risorse e servizi per l’inclusione) al fine di promuovere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Con le ASL (Aziende Sanitarie Locali) della Provincia di LATINA, e con l’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) per le funzioni ad essa delegate dalla prima, e con ogni soggetto pubblico e privato che operi a favore delle persone con autismo e/o DGS al fine di favorire l’interazione e l’assistenza sanitaria qualificata. Con tutte le istituzioni sanitarie idonee a consentire degli screening nei vari dipartimenti e specializzazioni anche di natura psicologica, neuropsichiatrica e di medicina generale onde verificare l’effettivo stato di salute dei pazienti affetti da disabilità, accertando e risolvendo eventuali comorbilità.

  3. Sono compiti dell'Associazione:

    - Creare collegamento e solidarietà tra le famiglie delle persone con autismo, valorizzandone le potenzialità abilitative come primaria componente educativa;

    - Collaborare, anche mediante affiliazione, con altre Associazioni impegnate a favore delle persone con autismo secondo linee coerenti con le indicazioni della comunità scientifica internazionale;

    - Ricercare supporto e assistenza socio-sanitaria alle famiglie dei pazienti con difficoltà economiche e/o in crisi familiare;

    - Svolgere ed organizzare attività di volontariato;

    - Diffondere in ogni ambito la consapevolezza della necessità di incrementare le risorse e i mezzi per una corretta ed efficace ricerca sull'autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo, le loro cause ed i possibili interventi.

    - Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell'assistenza sanitaria-sociale e nella scuola, affinché vi sia reale integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport e nella società in generale;

    - Promuovere nell’opinione pubblica la diffusione di una corretta e rigorosa informazione in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali dell'autismo e dei disturbi generalizzati dello sviluppo (icd e dsm) e con lo stato dell'arte delle più recenti conoscenze;

    - Stabilire rapporti di collaborazione e collegamento con gli Enti pubblici (Regione, Provincia, Conferenze dei Sindaci, Comuni, ASL, ecc...) e privati, con altre Associazioni o Servizi, al fine di promuovere attività educative, sociosanitarie, abilitative, sportive, di avviamento – inserimento lavorativo e prospettive “durante e dopo di noi”.

    - Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche.

    Nell' ambito di cui sopra l'associazione intende:

    pubblicizzare il fatto che l'autismo è una malattia trattabile per il tramite di:

    -diagnosi precoci a livello di pediatria;

    -analisi specifiche mutuate, in regime di esenzione o comunque economicamente sostenute tramite enti pubblici o privati;

    -somministrazione di terapie comportamentali come ad esempio A.B.A. ; TEACH, e quante altre verranno riconosciute a livello nazionale e internazionale come efficaci per il trattamento della persona autistica;

    -assunzione di alimenti GFCF (senza glutine senza caseina) a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);

    - promuovere azioni di sensibilizzazione a livello locale ed anche nazionale, affinché le scuole dì ogni ordine e grado predispongano strutture idonee a supportare le varie modalità di insegnamento utili e necessarie alle persone autistiche per seguire un cammino educativo del tutto similare ai loro compagni (ciò sul presupposto che l'autistico ha le stesse capacità di una persona non affetta da detta patologia, ma le esprime in maniera diversa, come differente deve pertanto essere l'approccio scolastico a detto soggetto necessario) ;

    - favorire, anche a mezzo di campagne di informazione, l'introduzione e la diffusione di nuove figure educative e scolastiche che siano in grado di utilizzare le più moderne tecniche comportamentali (A.B.A ed altre), che consentano l’inclusione e non l’allontanamento dalla classe del bambino / ragazzo in crisi favorendo la sua risoluzione del comportamento problema nel luogo dove si è verificato;

    -interventi comportamentali precoci [logopedia, A.B.A. - Applied Behavior Analysis (tradotto in italiano con Analisi Comportamentale Applicata) ed altre];

    L'Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 4. ASSOCIATI

  1. Il numero dei Soci è illimitato.

  2. All'Associazione possono aderire in qualità di Soci Ordinari i genitori, i tutori e i familiari di persone affette da sindrome autistica o da altri disturbi generalizzati dello sviluppo e di coloro che se ne prendono cura in modo continuativo (caregiver).

  3. Spetta ai Soci Ordinari il diritto di voto.

ART. 5. DOMANDA DI AMMISSIONE

Per essere ammesso come Socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità:

  1. compilazione del modulo di domanda con indicazione di nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza, rapporto con la persona autistica;
  2. dichiarazione di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali;
  3. dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali.

ART. 6. AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI

  1. La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato all’iscrizione. È compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro trenta giorni. All'atto di ammissione il Socio dovrà versare la quota associativa. Il versamento della quota associativa dovrà essere effettuato annualmente entro il mese di febbraio. Il Socio ammesso nel corso dell'anno sarà tenuto al pagamento dell'intera quota annuale al momento dell'ammissione.

  2. Dopo la ratifica da parte del Consiglio Direttivo il Socio ordinario acquista diritto di voto.

  3. Nel caso che la domanda venga respinta l'interessato potrà ottenere immediatamente il rimborso della quota versata.

  4. Le dimissioni da Socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

  5. I Soci cessano di appartenere all'Associazione per morte, per recesso, per decadenza e per esclusione. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda. La decadenza si verifica per morosità nel pagamento della quota associativa in caso di non comprovate difficoltà economiche, e compimento di atti interni ed esterni che rechino pregiudizio a tutti o a molti consociati e all’associazione stessa. Il Socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all’Associazione, come pure gli eredi dello stesso, non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale.

  6. Il Consiglio Direttivo può dichiarare l'esclusione del Socio qualora: non sia in regola con i contributi associativi da almeno 18 mesi; non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di Statuto; non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione. L'esclusione del Socio verrà notificata per iscritto.

  7. Tutte le prestazioni fornite dai Soci sono gratuite. È previsto un rimborso per tutte le spese effettivamente sostenute e documentate durante l'attività prestata, ai sensi di legge. I Soci agiscono per le finalità dell'Associazione con correttezza ed onestà, sia all’interno che all'esterno dell'Associazione, in linea e nel rispetto dei principi e valori enunciati nel presente Statuto.

ART.7. DOVERI DEI SOCI

I Soci sono tenuti:

1) al pagamento della quota sociale annuale;

2) all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamento di quote straordinarie;

3) al corretto utilizzo degli strumenti informatici (e-mail, sito WEB, forum, ecc...) per le sole finalità previste dall'associazione.

ART. 8. RIMOZIONE DEI SOCI

I Soci sono sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali;

2) quando si rendano morosi nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo;

3) quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all'Associazione ovvero agiscano in modo difforme ai valori e principi richiamati nel presente statuto. Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

I Soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione, senza altre formalità, se non quelle previste per le iscrizioni. I Soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento chiedendo per iscritto al Consiglio Direttivo, di essere sentiti nella prima Assemblea Ordinaria. In caso di votazione favorevole con i 2/3 dei votanti diretti e non per delega, il socio radiato o espulso potrà essere riammesso.

ART. 9. ORGANI

Gli organi della Associazione sono:

a) l'Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Vice-Presidente;

e) il Segretario;

f) il Tesoriere;

ART.10. ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L'Assemblea è costituita da tutti i Soci Ordinari.

  2. L'Assemblea è presieduta dal Presidente ed è da lui convocata in via ordinaria una volta all'anno entro 3 (tre) mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, e, in via straordinaria, ogni qual volta lo ritenga necessario, a mezzo lettera raccomandata, postale o a mano, oppure indirizzo e-mail istituzionale personale assegnato al Socio, newsletter, ovvero pubblicazione sul sito “Latinautismo.it” e whatsapp e facebook almeno trenta giorni prima della data prevista. L'avviso di convocazione deve indicare il giorno, l'ora, il luogo della riunione e l'ordine del giorno. La convocazione può avvenire anche su richiesta di 1/5 dei Soci aderenti all’Associazione; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea dovrà essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

  3. L'Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria è regolarmente costituita:

    in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci, in proprio o per delega;

    in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega.

  4. Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria sono validamente adottate con la maggioranza semplice dei presenti; le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono validamente adottate con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

  5. Partecipano all’Assemblea ed hanno diritto al voto i Soci Ordinari in regola con il pagamento della quota associativa.

  6. L'Assemblea Ordinaria:

    - elegge il Consiglio Direttivo con un numero di preferenze non superiore a 3, almeno 2 mesi prima della decadenza delle cariche sociali;

    - elegge, se necessario, il Collegio dei Revisori;

    - delibera sul bilancio preventivo e consuntivo;

    - approva il programma di attività proposto dal C. D.;

    - formula proposte per il buon funzionamento dell'Associazione.

  7. L'Assemblea Straordinaria:

    - delibera su particolari argomenti proposti da uno degli Organi dell'Associazione o dai Soci che l'hanno richiesta;

    - delibera sulle modifiche dello Statuto proposte da uno degli Organi dell'Associazione o dai Soci che l'hanno richiesta.

ART. 11. REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA

  1. In prima convocazione l'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, sia Ordinaria che Straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.

    Sulle questioni di ordinaria amministrazione il voto è palese, a meno che non vi sia richiesta esplicita di voto segreto da parte di uno o più Soci: in tal caso l’Assemblea deciderà per alzata di mano quale dovrà essere la modalità di votazione. Nel caso dell’elezione del Consiglio Direttivo e quando trattasi di persone, il voto è sempre segreto.

  2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente, o in sua assenza dal Vicepresidente o da altro membro del Direttivo delegato dal Presidente.

  3. Nelle elezioni del Consiglio Direttivo è ammessa una (1) delega scritta da parte di Socio assente per ciascun avente diritto al voto presente. La regolarità delle deleghe sarà verificata da un delegato del Presidente prima dell’inizio dell’Assemblea.

ART. 12. CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea dei Soci, regge ed amministra l'Associazione. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario amministrativo e fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all'attività svolta dall'Associazione per il conseguimento dei suoi fini sociali. Il Presidente, il vice Presidente, e il Segretario compongono l'Ufficio di Presidenza. Il C.D. è composto da 5 eletti dall'Assemblea e può avvalersi di consulenti esterni. Il Consiglio Direttivo designa il Tesoriere dell’Associazione.

  2. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta l’anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga utile, ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno tre membri; in tal caso la riunione deve avvenire entro 15 giorni dalla richiesta. Il Consiglio Direttivo è obbligato a riunirsi almeno un mese prima dell’Assemblea Annuale dei Soci indetta per la approvazione del bilancio. La convocazione del Consiglio Direttivo avviene per invito scritto da parte del Presidente almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza la convocazione può pervenire telegraficamente o via fax o via posta elettronica, seguita da conferma di avvenuto ricevimento da parte dei riceventi, nel termine di almeno tre giorni. L'avviso di convocazione deve contenere il giorno, l'ora, il luogo e gli argomenti posti all'ordine del giorno.

  3. Le deliberazioni del C.D. sono valide con la presenza di almeno 3 membri ed a maggioranza dei presenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. Sono ammesse deleghe scritte tra i suoi membri, ed in caso di parità il voto del Presidente vale due.

  4. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

    - eleggere tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario;

    - eleggere il Tesoriere;

    - fissare le norme per il funzionamento della Associazione;

    - fare propri i bilanci preventivo e consuntivo annuali per sottoporli all’approvazione  dell'Assemblea dei Soci;

    - assumere personale qualora sia necessario;

    - determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea dei Soci promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzando la spesa;

    - ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

    - notificare, con semplice comunicazione ai competenti uffici, la eventuale modifica della sede legale.

ART. 13. PRESIDENTE

  1. Il Presidente, che è anche Presidente dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest' ultimo fra i suoi membri a maggioranza dei voti.

    Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.

    Egli vigila perché siano osservate le norme statutarie, attua le delibere del Consiglio Direttivo ed è consegnatario del patrimonio dell’Associazione, convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

  2. In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del C.D. sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

  3. Rappresenta l’Associazione personalmente o attraverso un altro membro del C.D. da lui delegato. Cessa dalla carica secondo le norme del successivo art. 15 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli. In caso di assenza è sostituito dal Vice Presidente.

ART. 14. SEGRETARIO

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

- provvede alla tenuta ed aggiornamento del Registro dei Soci;

- provvede al disbrigo della corrispondenza;

- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

- tiene aggiornata la posizione contributiva di ciascun Socio.

ART. 15. TESORIERE

Il Tesoriere svolge i seguenti compiti:

- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di febbraio di ciascun anno;

- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa con indicazione nominativa dei soggetti eroganti;

- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo

Il Tesoriere può avvalersi di consulenti esterni per l'adempimento della tenuta dei libri contabili e degli obblighi verso l'Amministrazione Finanziaria dello Stato.

ART. 16. DURATA DELLE CARICHE

Tutte le cariche sociali sono gratuite salvo i rimborsi delle spese sostenute per l’Associazione. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate. Le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del medesimo.

ART. 17. BILANCIO

Alla fine di ogni esercizio sociale devono essere redatti a cura del Tesoriere e fatti propri dal Consiglio Direttivo i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'assemblea dei Soci per l'approvazione. Dal bilancio consuntivo devono risultare anche i beni immobili e le attrezzature, i contributi ed i lasciti ricevuti. Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.

ART. 18. QUOTA ASSOCIATIVA

La quota associativa a carico dei Soci è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale, non è frazionabile né alienabile e non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Socio. I Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea, né prendere parte alle attività dell'organizzazione, non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ART. 19. PATRIMONIO

  1. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

    - dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione;

    - dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

    - dal fondo di riserva.

  2. In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l’Associazione si assume l’obbligo di devolvere il patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità vicine alle problematiche dell’autismo, secondo la deliberazione del Consiglio Direttivo, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

  3. L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

    - quote associative e contributi straordinari dei Soci;

    - contributi dei privati;

    - contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;

    - donazioni e lasciti testamentari;

    - rimborsi derivanti da convenzioni;

    - entrate derivanti da attività commerciali e produttive direttamente connesse e accessorie per natura a quelle statutarie, nei limiti di cui al d. Lgs. 460/97;

    - beni mobili ed immobili e rendite pervenute all’Associazione a qualunque titolo.

  4. I fondi sono depositati presso uno o più Istituti di credito o postali italiani. Ogni operazione finanziaria, bancaria, patrimoniale è disposta con firma del Presidente o di altra persona da lui delegata. L’Associazione si impegna ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    L’Associazione si impegna altresì a non distribuire, neanche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 20 SCIOGLIMENTO

L'eventuale scioglimento dell'Associazione potrà essere deciso dall'Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci intervenuti che rappresentino almeno il 50 % + 1 degli iscritti.

L'Assemblea deciderà, con le stesse modalità, chi dovrà svolgere le funzioni di liquidatore e a liquidazione avvenuta, l'eventuale residuo dovrà essere devoluto ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale aventi finalità affini, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 21. NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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